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COMUNICATO SOLIDARIETĂ€ - ALLE COMPAGNE E AI COMPAGNI DI TORINO PDF
Wednesday 16 November 2005
DENUNCIATI PER AVERE MANIFESTATO SOTTO LA CURIA
L'anno scorso, in occasione del referendum sulla legge
sulla
procreazione
assistita, abbiamo manifestato davanti la Curia
Arcivescovile a Palermo
protestando contro l'ennesimo tentativo del governo e
della Chiesa di
ricacciare le donne in un Moderno Medioevo. Un grande
striscione "NO
Ratzinger SI Referendum", slogan "L'integralismo non è
lontano in
Italia
abbiamo il Vaticano"...
Seminaristi e preti molto disturbati dalla nostra
presenza fastidiosa
(quattro donnicciole avevano osato invadere il loro
territorio)hanno
iniziato ad insultarci dai balconi e dalle
finestre:"Andatevene a casa
a
lavare i piatti, a fare le casalinghe, il vostro posto
è quello..." e
via
dicendo.
Questi sono i "valori" che la Chiesa, che accusa di
vilipendio alla
religione,  porta avanti sempre più incalzante contro
le donne e che
"inculca" nei suoi studenti: essere donna vuol dire
essere solo moglie
e
madre, serva e mera incubatrice, la cui vita vale meno
di un embrione,
a
salvaguardia della "sacra famiglia" dolce focolare
domestico, in realtà
sempre più spesso vera
prigione e luogo di violenza e di morte, vedi i
crescenti casi di
uccisioni
di donne e le violenze all'interno delle famiglie!

Novembre 2005: contestazione ancora a Palermo contro
le sempre più
pressanti
crociate
reazionarie ideologiche e politiche della chiesa,
protesta aperta, in
occasione della tre giorni della CEI a Palermo,
davanti il palazzo
della
Regione,alla quale ha preso parte anche il paladino di
Ratzinger,
maschilista e razzista, presidente del senato Pera;
un grande
striscione
 "A morte la sacra famiglia, ieri fascismo e
Mussolini, oggi Berlusconi
e
Ruini" , critica all'ignobile libro scritto a due
mani(Ratzinger/Pera)
"Senza Radici" .
Immediata la reazione dei servi del potere, un cordone
di polizia ha
iniziato a spingere le compagne e i compagni presenti,
a dare calci,
una
compagna è stata colpita con un pugno in faccia, hanno
cercato di
strapparci
lo striscione senza riuscirvi e di impedirci di
manifestare liberamente
e di
esprimere il nostro dissenso.


Ma quale libertà ma che democrazia , questo Stato
affiancato pienamente
dalla Chiesa diventa sempre più  UNO STATO DI POLIZIA
che per imporre ilmoderno fascismo attacca con la repressione chiunque
lotta per
rivendicare i
propri diritti e  si ribella e si oppone a questo
sistema capitalista,
reazionario e maschilita, dai lavoratori, agli operai,
agli studenti,
alle
donne, e non c'è differenza tra gli schieramenti
politici: le
denunce,le
multe, le cariche, i manganelli arrivano da entrambi
(vedi Cofferati a
Bologna).

Contro tutto questo occorre una  risposta di massa ,
lottare
organizzati   a
difesa e per la conquista dei nostri diritti,  per
combattere il regime
di
moderno fascismo che avanza.

      
mfpr
movimento femminista proletario rivoluzionario



 
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