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Oggi assistiamo al diffondersi di un nuovo fascismo, alimentato dalla paura, elemento costitutivo del “paradigma sicurezza” costruito da media e politica istituzionale come unica chiave di lettura proposta con cui coprire repressione, razzismo, tentativi di scatenare "guerre tra poveri". Un nuovo fascismo che si esplicita nelle azioni di chi pretende di far valere nelle strade, nei nuclei familiari, nei posti di lavoro, la legge dell'annientamento e della sopraffazione. Nuove forme di fascismo che trovano un terreno fertile nell'indifferenza, nel vedere in chi è aggredito l' altro/a da sé, il diverso/la diversa, la causa delle proprie insicurezze. Nuove forme di fascismo che si diffondono dopo anni di sdoganamento, legittimazione, connivenza bipartisan con le formazioni del fascismo organizzato, con la violenza squadrista che negli ultimi anni ha prodotto centinaia di aggressioni e tre omicidi, Dax a Milano, Renato a Roma, Nicola a Verona. Le gerarchie vaticane che hanno svolto un importante ruolo nello sdoganamento del fascismo, oggi, con il papato di Ratzinger, portano avanti politiche revisioniste e conniventi con lo squadrismo fascista. Per questo motivo antifascismo è una delle parole chiave, insieme a autodeterminazione, laicità, liberazione, cittadinanza che porteremo in piazza il prossimo 14 febbraio, nella manifestazione NO VAT. Oggi è irrinunciabile portare in piazza la lotta antifascista, fuori da ogni retorica e ritualità, mettendo al centro le soggettività che portano avanti percorsi di liberazione, donne, lesbiche, gay, trans, migranti.
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