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Decine di bambini e ragazzi sordi violentati e molestati in un istituto di Verona fino al 1984. E dopo decenni di tormenti, gli ex allievi trovano la forza di denunciare gli orrori. Ma molti dei sacerdoti accusati sono ancora lì nonostante le richieste delle vittime alla curia Veronese di allontanarli per impedire nuovi abusi. Il caso è uscito sul settimanale L’Espresso. Solo uno degli ultimi casi di cronaca, strumentalizzati dai laicisti per “martirizzare” la chiesa cattolica? Casi simili, con numeri di abusi perpetrati altissimi, sono già stati condannati in altri paesi dagli Stati Uniti (dove lo stesso Ratzinger era stato accusato per aver "coperto" le molestie sessuali su minori poi mai stato processato per la speciale immunità di cui gode quale capo di stato estero) all’Irlanda. La chiesa cattolica propaganda una dottrina sessuofobica e repressiva che condanna ogni forma di sessualità disgiunta dalla riproduzione, ogni forma di autodeterminazione, ogni espressione di libero pensiero che non si sottometta al suo magistero. Ma poi i suoi più alti esponenti assumono atteggiamenti omertosi per nascondere le incongruenze della sua morale sessuale propagandata dietro lo schermo del “diritto naturale”, che altro non è se non la perpetuazione di un sistema di potere basato sulla subalternità di un sesso all’altro. Dall’articolo dell’Espresso sembra che il vescovo di Verona abbia di nuovo tenuto una condotta omertosa verso violenze perpetrate ai danni di chi non aveva voce per denunciarle, ai danni degli “ultimi”. Intanto esponenti della chiesa cattolica ogni giorno condannano l’autodeterminazione delle donne, dei gay, delle lesbiche, dei e delle trans, di chiunque viva con libertà il proprio corpo e la propria sessualità, conducendo vere e proprie campagne d’odio verso ogni soggettività che intraprenda percorsi di liberazione. Contro tutto questo, contro l’ipocrita subalternità della politica e della cultura del nostro paese ai diktat vaticani, per l’autodeterminazione di tutte e di tutti, contro l’ingerenza della chiesa cattolica nella società e nelle nostre vite, per una società laica senza omertosi maestri di morale, sabato 14 febbraio, scenderemo in piazza, a Roma, per la quarta edizione di NO VAT - Autodeterminazione, Laicità, Antifascismo, Liberazione, Cittadinanza.
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