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IN NOSTRO NOME: Comunicato di solidarietà ai compagni condannati a 7 anni a Firenze PDF
giovedì 31 gennaio 2008

IN NOSTRO NOME 

Comunicato di solidarietà ai compagni condannati a 7 anni a Firenze per resistenza alla guerra

Facciamo breccia esprime la propria solidarietà ai 13 manifestanti condannati a 7 anni per resistenza pluriaggravata per i fatti avvenuti di fronte al Consolato americano di Firenze nel maggio del 1999. Sette anni a fronte di una richiesta del pubblico ministero di 4-5 anni.

Mentre Berlusconi viene prosciolto dall'accusa di falso in bilancio perchè “i fatti non sono più previsti dalla legge come reato” (dato che lui medesimo ha provveduto a cambiarla), mentre scopriamo che le truppe italiane in Afghanistan compiono la loro “missione di pace” con la palma dell’Afrika Korps hitleriano dipinta sulle jeep, a Firenze la vendetta si compie contro chi iniziò un movimento contro la guerra che avrebbe portato in piazza, sempre a Firenze, 1.000.000 di donne ed uomini nel 2002.

E’ quel movimento ad essere attaccato, ma anche quello che quel movimento avrebbe in seguito prodotto. Siamo tutt* noi.Della sentenza di Firenze ribadiamo quanto già detto rispetto a quella dei mesi scorsi di Genova: dai processi non viene giustizia ma volontà di vendetta.

Come a Genova così a Firenze la parte lesa furono proprio le compagne e i compagni, selvaggiamente picchiate/i in piazza dalla polizia.

Dalla cronaca del tempo:

“Gli agenti si lanciano alla carica mentre alcuni manifestanti tentano di legare uno striscione sui cancelli della sede diplomatica e bruciano una bandiera Usa. La carica dell'ottavo reparto mobile è spontanea, senza nessun ordine del funzionario di servizio. Contemporaneamente il lancio di lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo e botte da orbi con inseguimenti e vere e proprie aggressioni. "Ho visto picchiare una ragazza da quattro poliziotti, lei non poteva difendersi perché era scivolata e i poliziotti le davano calci e manganellate", testimonia Marco uno del corteo. Alla fine il bilancio è di 4 feriti tra i manifestanti e tra questi Orietta Lunghi (al tempo consigliera regionale) e una ragazza, Valentina, ricoverata nella clinica oculistica per lesioni ad un occhio causate da una manganellata. Quattro gli agenti contusi.”

Il tutto è testimoniato da un video (http://it.youtube.com/watch?v=Bp70ZLG8CpQ), al tempo trasmesso anche in tv.Fu l’assaggio di ciò che sarebbero state Napoli e Genova nel 2001.

Ricordiamo che in quei giorni l’Italia stava bombardando il Kossovo con uranio impoverito.

Chi sarebbe oggi da condannare?

La nostra solidarietà è anche il riconoscimento della comunanza di un percorso che, insieme, ci ha via via portat* ad individuare i poteri forti globali e a denunciarne le loro alleanze e strategie.

Questo pagano oggi i compagni condannati. Questo sì, anche in nostro nome. E non possiamo permetterlo!

 

Il Coordinamento Facciamo Breccia 

 
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