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Il Pride Continua: adesione al Pride di Verona e Catania |
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Tuesday 19 June 2007 |
| Dopo lo strepitoso corteo del Pride di Roma, ricco di contenuti politici, partecipatissimo e gioioso (quale migliore risposta al becero progetto oscurantista di Vaticano & classe politica?), Facciamo Breccia aderisce al Pride veronese L¹orgoglio non si sgombera, che si terrà sabato 23 giugno, e al Catania Pride 2007, che si terrà il 7 luglio. Sosteniamo e partecipiamo a questi Pride per la relazione politica che abbiamo con il Circolo Pink di Verona e con l¹Open Mind di Catania, due realtà lesbiche
|  | gay e trans che in questi anni hanno saputo coniugare le lotte per la cittadinanza delle soggettività lgt con quelle delle/i migranti, rispondendo concretamente, nelle pratiche, alla logica dello scontro di civiltà alimentata anche dalle gerarchie vaticane alleate con il neoliberismo e con le destre squadriste.
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Saremo a Verona laboratorio dell¹integralismo più becero e della destra estrema e stragista anche per portare solidarietà al centro sociale La Chimica (che ospiterà il Pride) a rischio di sgombero dopo la recente elezione a sindaco del leghista e razzista Tosi. E saremo a Catania, dove lo scorso anno abbiamo contribuito alla promozione del corteo Orgoglioso Antifascismo del 16 settembre, organizzato in risposta all¹aggressione degli squadristi di Forza nuova contro il Pride cittadino. Catania e Verona sono per noi realtà emblematiche della lotta antifascista e anticonfessionalista, la stessa lotta che ci ha fatto organizzare il corteo NoVat di Roma per due anni di seguito e che ci vede protagoniste/i nei territori in cui viviamo. Aderiamo al Pride di Verona e a quello di Catania anche per i loro contenuti, che li rendono manifestazioni politiche e non commerciali. Siamo infatti convinte/i che la manifestazione dell¹orgoglio lgt nata per ricordare la rivolta di Stonewall del 1969 debba portare avanti la memoria di chi, prima di noi, ha messo in gioco la propria vita per lottare contro tutte le discriminazioni e per i diritti di cittadinanza. Quella lotta non si deve fermare, né può essere svenduta. |
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