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Maistat@zitt@: Regione Sagrestia e la saga del seppellimento dei feti PDF
Wednesday 30 May 2007
Il danno, la beffa, e poi che altro?
In Regione Sagrestia continua la saga del seppellimento dei feti


Il danno: il 30 gennaio scorso il Consiglio regionale ha approvato la delibera sul seppellimento dei feti (anche quelli al di sotto delle 20 settimane) all¹unanimità, grazie al voto Œdistratto¹ delle/i consigliere/i dell¹opposizione, che pensavano di votare un insignificante ³regolamento funerario e cimiteriale².

La beffa: a pochi mesi di distanza, non solo l¹opposizione non ha fatto nulla per riparare a questo danno, ma ci ritroviamo pure con le mistificazioni di Ardemia Oriani, consigliera DS in Regione, che, in un articolo scritto per «NoiDonne» sostiene, già dal titolo, che La legge 194 non sarà messa in discussione in Lombardia e a prova di ciò richiama un incontro che il gruppo regionale DS ha avuto con operatori/trici sanitari/e e che avrebbe ³ portato alla definizione di una circolare applicativa del regolamento che non mette in discussione in modo alcuno l¹applicazione della legge 194². Aggiungendo che ³le informazioni sulla possibilità di seppellimento non verranno date direttamente alle donne².

Poiché anche noi abbiamo contatti all¹interno delle strutture ospedaliere in cui si pratica ­ sempre più faticosamente ­ l¹IVG, sappiamo per certo che le cose non stanno affatto così. Ad esempio, all¹ospedale S. Paolo ­ non sospetto di bigottismo ­ la prassi conseguente alla delibera regionale (votata anche dalla consigliera Oriani) è diventata quella di comunicare alle donne che si prenotano per l¹IVG la possibilità di seppellire il proprio feto, consegnando loro un modulo che, una volta firmato, viene poi inserito nella cartella clinica (si veda il modulo allegato). In caso di aborto spontaneo, il medesimo modulo viene consegnato al momento dell¹accesso in reparto.

Ma non solo. La consigliera Oriani sostiene anche che ³negli ospedali i Œprodotti del concepimento¹ verranno messi in un unico contenitore [Š] in cui verranno accumulati senza poter essere identificati². Ciò è in evidente contraddizione con la prassi effettiva, conseguente alla delibera regionale, di registrare il numero della cartella clinica, l¹epoca gestazionale, il peso in grammi e la richiesta di funerale.

Constatato, quindi, che la delibera votata lo scorso gennaio è in piena attuazione secondo le direttive formigoniane, ci chiediamo cosa si inventeranno di nuovo i/le consiglieri/e d¹opposizione per continuare a negare le loro responsabilità in questa vicenda e per giustificare l¹inettitudine con cui stanno gestendo la loro Œsvista¹.
Raccontare fandonie in un articolo non evita alle donne che si recano in ospedale per aborti spontanei o volontari l¹orrenda trafila voluta da Formigoni &C. per criminalizzare ed umiliare le donne.

Sottolineiamo inoltre che l¹applicazione della delibera sta creando notevoli problemi al personale sanitario: già oberati di lavoro, operatrici ed operatori sanitari si ritrovano a dover svolgere ulteriori funzioni burocratiche. Tutto ciò in una situazione già di forte disagio dovuta alla carenza di personale negli ospedali.

E ancora più grave è che in questa situazione ci sia chi continua a millantare, come fa la consigliera Oriani, che nulla è cambiato ma che, anzi, ³è stato posto con forza il problema dell¹eccessivo numero di obiettori di coscienza negli ospedali della nostra Regione². Come se ci fosse bisogno di spiegare a Formigoni qual è la situazione disastrata del diritto all¹IVG in Lombardia.

Non intendiamo farci ingannare da queste finte ingenuità ­ perfettamente in linea con chi, non volendo scendere in piazza contro questa delibera, ha scelto di mandare al Governatore ciellino una lettera sulla libertà femminile.
Cosa siano la libertà femminile e il diritto all¹IVG Formigoni lo sa benissimo, poiché da decenni lavora ad affossarli entrambi. E oggi è facilitato in questa sua opera di demolizione anche dall¹ipocrita irresponsabilità dell¹opposizione.

Quale altra sorpresa si devono aspettare le donne residenti in Regione Sagrestia?



Collettivo Maistat@zitt@, Milano
 
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