 | TEO-COLONIALISMO RINNOVABILE L’ingerenza vaticana e l’etanolo contro i corpi delle donne.
La chiesa sta attuando un programma globale di ingerenza verso le scelte e gli stili di vita delle donne, delle persone glbt e di tutte le soggettività autodeterminate. In alcuni casi, appare evidente la funzione di copertura che il dibattito integralista e neo-fascista proposto dalla chiesa sia utilizzato da schermo - e per la criminalizzazione – rispetto al dibattito pubblico su temi altri, che in genere si riferiscono a posizioni espresse dai movimenti sociali riguardo all’avanzata catastrofica delle politiche neo-liberiste.
|
Il Brasile in questi giorni è un chiaro esempio di questo tipo di laboratorio politico. I media sono dominati dalla futura visita del papa (che si terrà in concomitanza con il Family Day, manifestazione cattolica integralista italiana), dal dibattito sulla legalizzazione dell’aborto, e dalle ingerenze delle gerarchie che si affannano a “pregare”, dichiarare e scalpitare contro questi avanzamenti sociali.
Nel frattempo il Brasile ha spostato le proprie alleanze internazionali, proponendosi come nuovo grande fornitore di energie alternative. Fornendo terre coltivabili per la produzione dell’etanolo, energia “rinnovabile”e “sostenibile”, il governo Lula offre spazio:
- al progressivo degrado delle sue acque e delle sue terre (la coltivazione del mais o canna da zucchero da bio-etanolo verrebbe realizzata con coltivazioni ad elevati input, e quindi inquinanti), nonché ad un rischio di deforestazione per lasciare spazio alle culture redditizie; - allo spostamento di popolazioni rurali “sem terra”che probabilmente non potranno essere coinvolte nella filiera produttiva delle nuove monoculture; Inoltre, sia in Brasile che altrove, la monocultura per l’energia sta già provocando: - una diminuzione delle terre coltivabili ad uso alimentare, con conseguente aumento dei prezzi dei beni primari di consumo; - una maggiore dipendenza dai finanziamenti pubblici al convertire aree fertili alla bio-energia in regioni dove questi finanziamenti esistono (USA).
In sintesi, l’utilizzo acritico da parte dei poteri imperialisti delle bionergie come soluzioni ai problemi energetici globali provocherà un incremento degli effetti dannosi delle politiche neoliberali, andando a provocare un generale decremento dei diritti civili. Il neoliberismo infatti trova basi sia nella precarietà lavorativa generalizzata che nella distruzione dello stato sociale, costruendo i presupposti per mantenere indispensabile la funzione protettiva della famiglia. Senza garanzie sociali le giovani generazioni sono bloccate dalle ristrettezze e dalle insicurezze economiche e viene mantenuto il tradizionale ruolo materno, in cui le donne si trovano costrette ai ruoli di cura. Ciò, come é ormai usuale, andrà ad inficiare sulle condizioni di vita dei soggetti più poveri e più deboli, quali donne e lesbiche gay e trans, mentre l’occidente cristiano potrà iniziare a risolvere i suoi problemi di inquinamento (degradando però il mondo in via di sviluppo) e di dipendenza energetica dall’oriente (musulmano).
Il Brasile ha già ospitato Bush proprio per concludere accordi commerciali sulle bio-energie. La visita di Bush ha provocato proteste, ma è stata anche casualmente posta in concomitanza con ‘8 marzo, ottenendo fra gli altri l’effetto di spezzare i movimenti civili e le mobilitazioni. Pochi giorni dopo anche Prodi ha visitato il Brasile, con gli stessi scopi.
Fra pochi giorni, proprio mentre in Italia avremo il Family Day, il Papa europeo realizzerà il suo primo viaggio intercontinentale mentre le schiere ecclesiali terranno la guerra di religione locale. In Brasile, il Papa santificherà il primo santo locale (non male, per il paese con più cattolici al mondo), visiterà importanti opere ecclesiali caritatevoli (che sostituiscono lo stato nei suoi doveri) e soprattutto parteciperà (ed ingerirà nello svolgimento) della V Conferenza generale dell’Episcopato Latinoamericano e dei Carabi. Nell’edizione del 1968 della CELAM prese vita formalmente la teologia della liberazione e pertanto la presenza del papa (ex-inquisitore) che così tanto si è accanito contro di essa non può essere casuale.
In Brasile le gerarchie lo aspettano, ed hanno dichiarato che i loro problemi sono:
Abbiamo il problema delle sette[…]. C’è poi la sfida della crisi delle famiglie, la sfida della violenza giornaliera indiscriminata in tutte le grandi città dell’America Latina, la sfida di una mancanza di approfondimento della fede e della conoscenza religiosa da parte dei nostri fedeli, la sfida della povertà. […].
Del problema portato dal fatto che c’è stato un oscuramento completo del dibattito sulle bioenergie, e sulla povertà (e violenza) che esse provocheranno, nessun accenno.
Nel frattempo Bush visiterà l’Italia proprio in concomitanza con la data inizialmente prevista per il Gay Pride. Gli integralismi uniti marciano verso le politiche neoliberali e la riduzione dei diritti, e questi spostamenti contestuali non possono essere un caso. Ma il Brasile, invece di perseguire una sua politica sociale ed economica, si mette nelle mani del neonato bio-colonialismo imperialista.
Facciamo Breccia non potrà, come vorrebbe, organizzare una contestazione alla visita del Papa in Brasile, ma invierà questa lettera aperta a tutte le compagne e i compagni del movimento brasiliano, a sostegno della loro autodeterminazione.
Invitiamo tutte le soggettività che condividono le nostre posizioni o la nostra analisi a sottoscrivere il documento scrivendo a
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Scarica il documento in Portoghese Scarica il documento in Italiano
|