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Nell'ottobre 2005 nasce il coordinamento Facciamo Breccia, per rispondere alle continue ingerenze del Vaticano nella politica italiana e alle pretese clerico-fasciste di imporre un modello unico di vita e sessualità negando l'autodeterminazione di donne e uomini.
Facciamo Breccia, composto da singol*, collettivi e associazioni che si riconoscono nei principi di autodeterminazione, laicità e antifascismo, dal 2005 ha più volte denunciato:
- Le ingerenze e i privilegi della chiesa cattolica e la sudditanza della politica italiana
- L'istigazione alla violenza e all'odio contro i soggetti che lottano per l'autodeterminazione e non conformi al pensiero dominante
- Lo sdoganamento e la riorganizzazione dello squadrismo neofascista
- La criminalizzazione dei Pacs e l'imposizione del modello etero-patriarcale di famiglia.
Su questi temi Facciamo Breccia ha organizzato nel febbraio 2006 e 2007, in occasione degli anniversari dei Patti lateranensi, i cortei NO VAT di Roma e ha co-promosso la manifestazione Orgoglioso antifascismo (Catania,16 settembre 2006) in risposta all'aggressione squadrista di Forza nuova contro il Pride catanese.
Partecipiamo alla manifestazione 'Diritti ora!' consapevoli che i movimenti, compreso quello lesbico gay e trans, possono e devono continuare a mantenere aperte alternative future in forme autonome, senza farsi sovradeterminare dalle politiche filo-vaticane dei governi di centrodestra e di centrosinistra ma, anzi, denunciandole. Soprattutto quando - come sta avvenendo - il governo di centrosinistra dichiara platealmente la fine di ogni illusione di alternativa anche solo blandamente riformista, mettendo la museruola a sinistra con lo spauracchio delle destre e allineandosi ai veti incrociati di Vaticano e teodem.
Non intendiamo lasciarci imbavagliare né illudere dalle vaghe promesse istituzionali e denunciamo con forza l'omofobia e l'arretratezza della classe politica e della cultura dominante, mantenendo salde le rivendicazioni che caratterizzano il nostro percorso:
- i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche trans e gay
- l'autodeterminazione delle donne
- il diritto di vivere sessualità libere, consapevoli e non asservite alla riproduzione
- la libertà di scelta responsabile in ogni fase della vita
- l'istruzione e la sanità pubbliche e laiche
- l'abolizione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano (innanzitutto la legge 40 sulla fecondazione assistita)
- la cancellazione del concordato e dei privilegi economici che ne derivano.
Coordinamento Facciamo Breccia
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