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09/02/07 - Comunicato COBAS: Ratzinger impone, ubbidisce l'Unione |
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Friday 09 February 2007 |
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Comunicato-stampa Ratzinger impone, ubbidisce l'Unione Domani tutti/e in piazza con no-VAT
La reazione rabbiosa e isterica del Vaticano al decreto DICO, varato ieri dal governo, è la dimostrazione più evidente dell'arroganza clericale e della oramai avvenuta trasformazione della gerarchia di Ratzinger-Ruini in partito-chiesa che pretende di dirigere lo Stato italiano. Dire che il decreto del centrosinistra è ultra-moderato significa fargli un complimento: in realtà non va oltre quella legge sull'"anagrafe dei cittadini" ideata nel 1958 (!!!) dal governo Tambroni, il più a destra di tutta la storia DC. E ciononostante il Vaticano dichiara guerra persino ad un provvedimento che è palesemente scritto in ginocchio da un governo terrorizzato dalla (presunta) potenza politica di Ratzinger-Ruini. E tale terrore lo si legge anche nelle grottesche dichiarazioni dei DS, della Margherita e persino del Prc romani (oltre che di AN e di tutta la destra capitolina) a proposito della conferenza stampa di ieri, tenuta alla Provincia per presentare la manifestazione no-VAT di domani. Il presidente della Provincia Gasbarra , prendendo ridicolmente a pretesto alcune foto di Ratzinger e Ruini a forma di maschera depositate su un tavolo, straparla di "sfruttamento di una sede istituzionale per propagandare le proprie posizioni, con dichiarazioni e travestimenti (sic!!!) gravemente offensivi verso uno Stato sovrano"; l'assessore Cecchini parla di "vera e propria pagliacciata" e infine, per non far mancare un conforto corale a Ratzinger-Ruini, ci si aggiunge anche il segretario romano del Prc, Massimiliano Smeriglio con un lapidario "No alle carnevalate". E tutti insieme si scagliano poi contro Nando Simeone (a cui va la nostra totale solidarietò), vicepresidente della Provincia (Prc) che ha apartecipato alla conferenza-stampa e dato l'adesione alla manifestazione. In realtà, come hanno descritto ottimamente Cinzia Gubbini sul Manifesto, Laura Eduati su Liberazione e gli/le altri/e giornalisti presenti, quella di ieri è stata una conferenza-stampa serissima e chiarificatrice a proposito della straripante invadenza vaticana e della sudditanza del governo, che questi fatti riconfermano platealmente. Spetta al movimento no-VAT invertire questa tendenza: e per questo sarà decisiva la massima partecipazione alla manifestazione di domani a Roma, che partirà alle 14 da Porta San Paolo.
Piero Bernocchi Confederazione COBAS
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