|
NON INTENDIAMO FARCI CALPESTARE,
CI VOGLIAMO AUTODETERMINARE
Facciamo Breccia sostiene convintamente la necessità di una mobilitazione permanente in favore dei diritti civili, per l'autodeterminazione di tutte/i che coinvolga e sensibilizzi tutta la società italiana denunciando l'asservimento della politica istituzionale alle scelte ideologiche del Vaticano.
L'interno arco parlamentare, infatti, rispondendo al dettato della chiesa cattolica e delle destre teocon e integraliste, pone come esempio il modello unico e patriarcale di famiglia tradizionale, il governo, davanti alla richiesta sempre più forte di una legge sul PACS, prospetta proposte che tendono a non scalfire questo modello, proponendo all'opinione pubblica una pillola addolcita, ossia semplici unioni privatistiche, offensive per la dignità umana delle persone gay lesbiche e trans, proposte che comunque non mettono d'accordo neanche tutta la maggioranza.
Allo stesso tempo il vaticano si intromette continuamente nel dibattito civile e politico del nostro paese attraverso, con una continua criminalizzazione dei PACS e di tutti i diritti civili che sottintendono una istigazioni all'odio verso trans, lesbiche, gay, "contro natura", portatori e portatrici di "forme deboli e deviate di amore".
I PACS diventano lo strumento di aggressione contro gay, lesbiche e trans e lo strumento con cui si offusca la denuncia di carenza di laicità che viene assunta da sempre più soggetti sociali e politici.
La nostra società oggi viene mostrata, in modo riduttivo, spaccata tra chi sostiene la necessità del riconoscimento e chi vi si oppone, quando invece da anni diversi gruppi femministi e lesbici, nonché alcuni intellettuali gay, anche in Italia esprimono posizioni che potrebbero arricchire il dibattito oltre l'angusto "sì Pacs / no Pacs", stimolando magari l'intera società a fare i conti con contraddizioni reali e con scenari plurali. D'altronde, l'analisi della famiglia tradizionale come luogo delle più frequenti violenze ¬ anche sessuali ¬ nei confronti di donne e minori è sostenuta da dati allarmanti che non accennano a diminuire! Sarebbe utile per tutte e tutti poter discutere laicamente di queste questioni. Gli strumenti culturali di analisi non mancano, manca invece un contesto democratico laico per poter affrontare la questione senza ingerenze moralistiche e invadenze dogmatiche.
NON INTENDIAMO FARCI CALPESTARE,
CI VOGLIAMO AUTODETERMINARE!
LOTTIAMO PER I NOSTRI DIRITTI!!
Con queste parole, Facciamo Breccia aderisce alla Fiaccolata per i Diritti Civili indetta dalle associazioni GLBT romane per il giorno 25 gennaio dalle 18.00 alle 21.00
|