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‘FACCIAMO BRECCIA’, coordinamento per la laicità e l’autodeterminazione, promotore della Manifestazione “NO VAT!” di sabato 11 febbraio a Roma INVITA all' ASSEMBLEA NAZIONALE di FACCIAMO BRECCIA domenica 26 marzo dalle ore 10 alle 18 a FIRENZE
l’assemblea si terrà presso CASA DEL POPOLO XXV APRILE VIA DEL BRONZINO 117 FIRENZE
Durante questo quinto incontro nazionale di FACCIAMO BRECCIA si parlerà di:
- La manifestazione NO VAT dell’11 febbraio a Roma: brevi valutazioni e riscontri
- Nuove pratiche e scadenze per la mobilitazione FACCIAMO BRECCIA in tutte le città
- Punti in comune e spunti dal progetto Queerforpeace, portato avanti da realtà gay, lesbiche e trans in contesti di integralismo religioso
*** Per raggiungere la Casa del Popolo XXV aprile: dalla stazione di Firenze SMN autobus n. 1, 9, 16, 26 e 27 in direzione Ponte Alla Vittoria (lato dx uscendo dalla stazione - parte scalette). Dopo il Ponte alla Vittoria chiedere la fermata più vicina a metà di via Del Bronzino. Durante i lavori sarà possibile mangiare tutte/i insieme (10 euro tutto compreso). *** Facciamo Breccia è un movimento spontaneo di cittadini e cittadine, gruppi, associazioni che riaffermano una cultura laica e si contrappongono all'invadenza vaticana sui corpi e sulle scelte di vita, per riaffermare l'autodeterminazione di ogni soggetto e promuovere una cultura di riconoscimento delle diversità. A partire da ottobre, Facciamo Breccia ha realizzato e promosso iniziative e azioni dimostrative nelle città di Bologna, Firenze, Milano, Roma, Torino e Verona, nonché la manifestazione nazionale “NO VAT! Più autodeterminazione, meno vaticano” sabato 11 febbraio 2006 a Roma. Per ogni ulteriore informazione e per l’elenco delle adesioni: www.facciamobreccia.org. La manifestazione NO VAT dell’11 febbraio a Roma: brevi valutazioni e riscontri
Ma anche in questa forma controllata nessuna delle domande formulate è riuscita a raggiungere il tavolo degli interventi, mentre ai militanti sono stati strappati violentemente i piccoli adesivi incollati sul petto con la scritta “sono gay” o “sono lesbica”.
Un commesso vaticano ne ha approfittato anche per molestare una delle partecipanti, palpandole il seno con la scusa di toglierle l’adesivo. Alle proteste della donna, è intervenuta anche la polizia, che le ha chiesto i documenti e ha cercato di portarla in un’altra stanza venendo, però, bloccata dagli altri militanti presenti, che sono stati a loro volta identificati e invitati a lasciare l’istituto dato che, nel frattempo, la conferenza era terminata. All'uscita il gruppo di lesbiche, gay e trans è stato insultato e minacciato; senza nesSun motivo, un ragazzo è stato anche spintonato e gettato a terra.
La vicenda è particolarmente significativa nel mettere in luce tanto il grave ritorno di omofobia che sta caratterizzando il papato di Ratzinger con la sua volontà di sovradeterminare la sfera pubblica perché venga negato qualsiasi diritto alle persone omosessuali e transessuali, quanto il potere e l’arroganza con cui viene tolto il diritto di parola a gay, lesbiche e transessuali che da anni hanno scelto di uscire dall’invisibilità per divenire soggetti politici.
Questo, soprattutto, non piace al Vaticano, che gioca perfino la carta del vittimismo affermando che chiunque si pronunci contro le unioni omosessuali “perde il diritto di parlare e viene liquidato come un intollerante”. Tali parole, contenute nel programma del seminario tenutosi all’Università Lateranense, si rivelano ancora più paradossali alla luce dei fatti occorsi. *** Dopo la MANIFESTAZIONE NO VAT di sabato 11 febbraio, FACCIAMO BRECCIA continua la mobilitazione nelle città. No all’ingerenza vaticana nella sfera pubblica.
Facciamo Breccia è un movimento spontaneo di cittadini e cittadine, gruppi, associazioni che riaffermano una cultura laica e si contrappongono all'invadenza vaticana sui corpi e sulle scelte di vita, per riaffermare l'autodeterminazione di ogni soggetto e promuovere una cultura di riconoscimento delle diversità. A partire da ottobre, Facciamo Breccia ha realizzato e promosso iniziative e azioni dimostrative nelle città di Bologna, Firenze, Milano, Roma, Torino e Verona.
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