ho conosciuto ornella a novembre viveva nella casa d'accoglienza dove lavoro e la sua intelligenza e il suo fascino intelletuale mi hanno molto cambiata e colpita . mi fa piacere vedere tutte queste dimostrazioni d'affetto per lei che le avrebbe profondamente apprezzate, lei aveva sempre bellissime parole per voi tutti avevamo trovato un lavoro che le avrebbe dato un po di respiro economicamente parlando e eravamo molto attivi nella ricerca di una casa per lei che le facesse vivere la sua vita con la dignità che tutti meritano ma lei poco alla volta si spegneva, ho letto sulle pagine di internet che la sua morte è stata inaspettata ma non è così nel giro di un mese ha perso 20 chili e mercoledì a stento apriva gli occhi cosa c'è di inaspettato ? e dove erano tutti, le istituzioni, le associazioni, gli amici la sua famiglia mentre lei si lasciava andare? la morte di una mente così acuta mi fa molto arrabbiare e in parte motiva le mie parole che non vogliono mettere in discussione la sincerità del vostro affetto per ornella ma credo, come spesso ho avuto modo di parlare con ornella magari mentre vedevamo le interviste del prefetto serra che le faceva sempre un grande effetto, che bisogna essere pragmatici e rispondere ad una domanda con un offerta non è accettabile che queste siano le conseguenze di una scelta di vita tanto coraggiosa quanto ammirabile non possiamo permettere che una persona cosi incredibile ci sfugga in questo modo ciao ornella ti ricordo con molto piacere e sarai sempre presente nei miei racconti e nel mio lavoro con la tua ironia che ti ha accompagnato fino alla fine un bacio grande.
Ciao, conosco Ornella dal 1986 ed ormai eravamo la sorella/il fratello che avremmo voluto avere. Forse non è stata abbandonata e forse non sai quanto orgogliosa è Ornella. Forse non ha voluto nessuna delle persone care vicine. E' una persona piena di contraddizioni dovute al suo vissuto che nessuno può immaqginare. Non sai cosa mi è costato non esserci quando ha avuto bisogno, non puoi sapere che conoscendola bene ho compreso che non mi avrebbe voluto vicino nei momenti più difficili, forse per non leggere nei miei occhi il dolore e quindi dover gestire anche quello, nel vederla spegnersi. Voleva affrontarlo da sola e cosi è stato. Ho dovuto rispettare la sua persona il suo carattere il suo orgoglio e così ho fatto. Io sono molto diverso e per questo è stato una scelta sofferta dura. Avevo per anni sperato di esserle vicino una volta fosse giunto il momento ma non lo ha concesso a nessuno. Forse ha fatto una scelta che noi tutti facciamo fatica a capire ma che dobbiamo rispettare. Comunque sono contento che abbia incontrato te nella casa occoglienza e che abbia potuto condividere dei momenti di affetto con te in questi ultimi mesi. Daniel Battaglia