Prossimi eventi

Nessun evento
Advertisement
15-16/01/2011 - Roma: VARIANTI DI GENERE Laboratorio di analisi e approfondimenti

VARIANTI DI GENERE

Laboratorio di analisi e approfondimenti

verso il RomaEuroPride 2011


Sabato 15 e domenica 16 gennaio 2011

presso il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Via Efeso 3\a Roma.


Sabato 15

ore 11.30: “Da Stonewall al RomaEuroPride 2011, i percorsi del movimento lgbtiq”

a seguire presentazione dei workshop

ore 15: Workshop: “Depatologizzazione e transessualismi”

ore 17: Workshop: “Crisi economica: quali servizi e quali diritti”

ore 19: Workshop creativo...quali strumenti e quali azioni verso l'europride?


Domenica 16

ore 10: Workshop: “Lesbismo, familismo ed eterosessismo”

ore 12: Workshop: “Rapporti fra razzismo, colonialismo fondamentalismi

e politiche securitarie”

ore 14.30: Sessione finale, report dei vari workshop, proposte di

dibattito per la piazza dell'EuroPride, iniziative varie.


Diffondete e rispondete!!!

http://orgogliosamentelgbtiq.blogspot.com/

Vi aspettiamo

Il gruppo romano "orgogliosamente tlgbiq"

 
03/10/2010 - Bologna: Assemblea Facciamo Breccia

ASSEMBLEA NAZIONALE DI FACCIAMO BRECCIA

Domenica 3 Ottobre 2010 - ore 10.00-17.00

Bologna - Sala del Baraccano, Via Santo Stefano, 119

scarica il volantino

 

- Politiche razziste e assimilazione delle soggettività eccentriche

- Soggettività/lavoro/precarietà

- Privatizzazione e precarizzazione dell'istruzione pubblica

- Mobilitazioni NO VAT

- Mobilitazioni LGBTIQ ed Europride Roma 2011

 occupazione di san pietro

In cinque anni di attività Facciamo Breccia ha realizzato una mobilitazione permanente sui temi della autodeterminazione, laicità, antifascismo e cittadinanza, partendo dai percorsi di liberazione di donne, lesbiche, gay, trans, migranti e di tutti i soggetti eccentrici.

Nell’approccio, Facciamo Breccia ha declinato la laicità in modo nuovo e diverso rispetto all’anticlericalismo liberale, contribuendo in modo fondamentale alla circolazione e esplicitazione della critica nei confronti del Vaticano e della Chiesa Cattolica – cosa oggi acquisita non solo presso le/gli LGBTQ e per la quale rivendichiamo il ruolo svolto.

E’ anche vero che la critica al Vaticano è stata attaccata da un’azione mediatica distorta, tanto che l'opinione pubblica italiana, diversamente da quanto avviene in tutto il mondo, sembra assuefatta agli innumerevoli casi di violenza di religiosi su donne, bambine/i, rappresentati dai media al pari dei vari ‘scandaletti’ sessuali di questa triste stagione politica.

Ad esempio subdole operazioni di disinformazione sono state perpetuate da media di regime nel tentativo di associare i preti pedofili ai preti gay, per assimilarli acriticamente con un'unica e indistinta ‘condotta viziosa’.

Riteniamo che si stia aprendo una nuova fase, che in parte ha già caratterizzato lo scorso NO VAT e che segna la direzione verso cui Facciamo Breccia vuole muoversi in futuro.

In Italia è in atto un tentativo di assimilazione selettiva dei soggetti minoritari sulla base della loro disponibilità a legittimare docilmente discorsi razzisti, eterosessisti e repressivi: è prevista l'inclusione delle sole soggettività che non mettono in discussione il potere.

In questo ordine discorsivo la religione cattolica viene brandita per rinforzare un'identità nazionalista e razzista, da contrapporre a migranti, rom, musulmani.

E’ fondamentale denunciare il ricatto che subiscono gay, lesbiche e trans e altre figure della diversità, ricatto insito nella richiesta di complicità con una politica che concede una legittimazione vittimizzante, in cambio del sostegno a un ordine razzista complessivo. Mentre permane l’esclusione sociale e la criminalizzazione nelle scelte di vita da parte della Chiesa Cattolica.

Non bastasse, tale assetto familista e razzista è rafforzato dalle politiche ‘contro la crisi’ che di fatto impediscono ogni autonomia a migliaia di giovani adulti/e, vittime di una precarietà permanente e di un welfare che le/li esclude. Nuove forme di controllo sociale vengono poi preparate in un settore strategico come quello dell'istruzione pubblica, selvaggiamente precarizzata a beneficio di un settore privato confessionale.

… e perché nulla vada sprecato, la crisi e i tagli alla spesa sono strumentalizzati per innescare un conflitto razzista tra esclusi, nel quale immigrate/i sarebbero concorrenti nell'accesso alle risorse.

 

COORDINAMENTO FACCIAMO BRECCIA

 
Anniversario della Breccia di Porta Pia: esercizi di revisionismo
breccia di porta pia
 
 
 

ESERCIZI DI REVISIONISMO

 

20 settembre 2010: Centoquaranta anni dalla breccia di porta pia, dalla caduta del regno pontificio, dalla fine dei papa re. Si avvicinano le commemorazioni nell’ambito del “grande evento” dell’unità d’Italia tra retorica del tricolore, rispolvero di fasci littori, insabbiamento da camice verdi. Le celebrazioni dell’anniversario della breccia le gestisce Alemanno, il sindaco con la celtica, il quale, con serena pace di ogni parte politica (cioè due parti: il blocco di potere che governa e quello che lo lascia governare), si è prefisso l’obiettivo di arrivare a una commemorazione “condivisa” con la Santa Sede. E non solo alla commemorazione condivisa, ma a “Roma Capitale” condivisa. Con buona pace della “breccia di porta pia”, la cui direzione è mutata: dal Vaticano stanno ora entrando in Italia i “bersaglieri” con le tonache.

Così come Mussolini può essere definito un grande statista, Pio XII salvatore di ebrei, allo stesso modo, esercitandosi solo un po’ di più nell’arte del revisionismo, la breccia di Porta Pia può essere issata a simbolo della santa alleanza tra chiesa e stato e magari Pio IX – colui che nel 1854 proclamava il dogma dell’Immacolata concezione, che riaffermò la centralità del potere papale e ne ribadì l’infallibilità, lanciò anatemi contro la libertà di pensiero, di coscienza, di insegnamento, responsabile di stragi di rivoluzionari, accusato a livello internazionale di antisemitismo, noto anche a livello popolare per l’imprecazione ancora diffusa nelle campagne del nostro paese “accidenti a Pio IX!” – campione di laicità, libertà, progressismo.

«La guerra è pace», «La libertà è schiavitù», «L'ignoranza è forza» recitavano gli slogan del partito del grande fratello ed oggi ne abbiamo capito profondamente il senso in un paese dove le lavoratrici e i lavoratori che lottano per difendere diritti acquisiti ostacolano il rilancio dell’impresa, le antifasciste e gli antifascisti sono intolleranti verso il fascismo e così via. 

D’altra parte la subalternità e connivenza della politica istituzionale di entrambi gli schieramenti ha garantito al Vaticano una voragine, altro che breccia, clericale nel tessuto sociale dell’Italia attraverso una  posizione di privilegio nel rapporto con lo stato italiano che le garantisce, oltre che di essere ben difesa dai principî costituzionali, il radicamento nelle istituzioni del paese. Tra le conseguenze più pesanti citiamo lo scandalo dell’8 per mille attribuito per l’80% alla chiesa cattolica a fronte del 30% di preferenze espresse, l’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica a spese dello stato, l’inserimento a pieno titolo della scuola confessionale nel sistema pubblico dell’istruzione, l’esonero dal pagamento dell’ICI.

Ma il Vaticano, con Wojtyla e ancor più palesemente con la dirigenza Ratzinger, pur mantenendo tutti i privilegi concordatari, non accetta limiti ed interviene a più riprese su questioni che riguardano il governo di un Paese, in particolare detta regole su materie come sesso, procreazione, libertà di ricerca scientifica fa politica attiva dai pulpiti, dal soglio pontificio, da ogni canale televisivo, nelle piazze.

Ed ecco allora che il Vaticano ha tutte le ragioni per festeggiare con i fascisti romani la “nuova” breccia di porta pia.

Facciamo Breccia, in direzione ostinata e contraria all’invasione delle tonache, non ha nulla da festeggiare, se non la propria volontà di mantenere vivida la memoria storica e di denunciare, ancora una volta, come l’alleanza di due entità di estrema destra come quelle romane possa solo portare, per usare le stesse parole di Pio IX, ignoranza, schiavitù e guerra.

 

Coordinamento Facciamo Breccia

18/09/2010

 
 
Ciao Marcellona

Ciao Marcellona, la nostra papessa! (Verona, 2006)

Marcella Di Folco ci ha lasciate oggi, 7 settembre 2010.
Condividiamo con il MIT il dolore per la perdita di una compagna eccezionale, che tante volte ha saputo stupirci e volare più in alto di tutt* noi.

http://www.mit-italia.it/

 habemus papessam  our beautiful papessa
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 9 - 12 di 62

In evidenza

Gli appuntamenti della Breccia

« < Gennaio 2012 > »
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31 1 2 3 4
« < Febbraio 2012 > »
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
29 30 31 1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 1 2 3

Feed RSS