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Facciamo Breccia aderisce e partecipa al Catania Pride di sabato 27 giugno , organizzato dal Centro glbt Open Mind, compagne e compagni di percorso con cui ogni anni scendiamo in piazza per l´autodeterminazione, la laicità, l´antifascismo, la lotta contro mafia, sessismo e omo/lesbo/trans/fobia. Essere presenti in piazza a Catania assume un´importanza specifica non solo per la collocazione geografica di questo pride, il più a sud del nostro paese, per la piattaforma di lotta e per il coinvolgimento di tutta la parte antagonista della città, ma anche perché quest´appuntamento negli ultimi anni è stato anche un momento forte della lotta antifascista nel nostro paese, un punto fermo nella lotta allo sdoganamento dei gruppi neofascisti fuori e dentro le istituzioni.
A quarant´anni dalla rivolta di Stonewall scendiamo in piazza a Catania per proseguire con i nostri corpi ed i nostri desideri i percorsi di liberazione e di lotta iniziati nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969.
Coordinamento Facciamo Breccia
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RomaPride: passate le elezioni, la questura ci ripensa e autorizza il Pride per sabato 13 giugno con partenza da Piazza della Repubblica (concentramento alle ore 15,30) e arrivo a Piazza Navona, passando per Piazza Venezia. Facciamo Breccia sarà presente al Pride di Roma con un proprio spezzonea cui invita a partecipare tutte le soggettività e le realtàantifasciste e autodeterminate Facciamo Breccia partecipa al Roma pride con un carro e invita tutte e tutti ad unirsi. Già lo scorso anno il pride di Roma aveva subito l’attacco repressivo di una piazza negata – San Giovanni – con motivazioni di fatto inesistenti (la presenza di un concerto corale all’interno della basilica!) ma con obiettivi politici chiari: la Roma di Alemanno intendeva accattivarsi sempre più le gerarchie vaticane ed intimidire percorsi di autorganizzazione e liberazione. Abbiamo opposto resistenza giocosa ed irriverente in corteo - in migliaia -, in piazza San Pietro, sul Lungotevere. Quest’anno, con poco scandalo e scarso spazio sui media, sono stati opposti infiniti ostacoli alla manifestazione: il percorso è stato più volte negato nel tentativo di depotenziare l’appuntamento rendendolo incerto fino all’ultimo. Un motivo in più perché il pride di quest'anno sia ancora più grande, più numeroso, più partecipato. Il pride è una cavia perfetta per sperimentare nuove forme di repressione per cui cercare di reprimere il movimento lgbt, cercare di affossarne la manifestazione più significativa dell’anno non è solo un attacco a lesbiche, gay e trans ma rappresenta anche il tentativo di mettere in discussione il diritto di manifestazione, la libertà di esprimere dissenso, l’autonomia di comunicare conflittualità sociale. Cercare di affossare in specifico il pride di Roma, città nuovo laboratorio di repressione, significa attaccare una manifestazione che si connota al contempo come antifascista nella città governata da Alemanno e che rompe la pretesa di sacralità di una città che vogliono ricondurre sotto il papa re, per porre il suggello all’alleanza clerico-autoritaria. Nel quarantesimo anniversario della rivolta di Stonewall, torneremo in piazza per rivendicare la completa autodeterminazione dei nostri corpi e dei nostri stili di vita, per tracciare i nostri percorsi di liberazione. Con la nostra gioia, la nostra libertà, il nostro sano delirio. Vi invitiamo a partecipare con noi.
Coordinamento Facciamo Breccia
Autodeterminazione laicità antifascismo |
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L’assemblea conclusiva del Festival sociale delle culture antifasciste ha appreso che, attraverso il protocollo recentemente adottato dal comune di Roma (simile a molti altri adottati in altre città italiane), che limita i percorsi consentiti per le manifestazioni nella capitale e con il pretesto di feste religiose, presenza di ‘obiettivi istituzionali’ e quant’altro, l’amministrazione guidata da Alemanno sta negando l’autorizzazione a qualsiasi percorso appena plausibile per il Roma Pride, di fatto impedendone lo svolgimento. L’assemblea del Festival sociale delle culture antifasciste ha adottato il comunicato di Facciamo Breccia riportato qui sotto e invita le realtà antifasciste ad aderire e a mobilitarsi. Negato il Roma Pride. Facciamo Breccia invita alla mobilitazione. Facciamo Breccia denuncia la gravità della situazione che si è creata a Roma dove, con pretesti di ordine pubblico, l'amministrazione guidata da Alemanno, sta impedendo di fatto lo svolgimento del Pride, la storica manifestazione di liberazione di lesbiche, trans e gay che dal 1994 ogni anno si svolge nella capitale. Tale divieto è inaccettabile non solo per lesbiche, trans e gay ma per tutte e tutti coloro per cui la libertà, la liberazione, il diritto di manifestare sono valori irrinunciabili, specialmente in un momento in cui la violenza nel nostro paese sta raggiungendo picchi altissimi. L'attacco alle soggettività meno protette rappresenta da sempre un segnale chiaro e incontrovertibile dell'instaurarsi di un regime violento contro ogni forma di libera espressione e di dissenso. Accettare questo divieto significa scavare la fossa a quel residuo di libertà rimasta nel nostro paese e questo non è accettabile per chiunque ritenga l'autodeterminazione, la laicità, l'antifascismo principi irrinunciabili. Il coordinamento Facciamo Breccia invita tutte le realtà antifasciste e autodeterminate alla mobilitazione per il pride del prossimo 13 giugno, in difesa dell'agibilità politica, della libertà di manifestazione e dell'autodeterminazione di tutte e tutti. per adesioni:
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