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La manifestazione contro la violenza maschile sulle donne dello scorso 24 novembre, dove la volontà di autodeterminazione è coincisa con la denuncia delle mistificazioni familiste e dell'invadenza vaticana nella sfera pubblica, ha inaugurato una nuova stagione politica: nulla più sarà come prima. Dopo decenni di uso normativo dell’otto marzo, trasformato in una “celebrazione” istituzionale e commerciale, quest’anno in tutto il paese femministe e lesbiche si riappropriano di questa giornata di lotta. Lotta contro la violenza e l’umiliazione, ma anche contro il tentativo di gestione e di controllo dei percorsi di liberazione. Facciamo Breccia intende, anche l’8 marzo, partecipare e sostenere l'opposizione che parte dal basso, e – oggi – è indubbio che ad essere voce dal basso siano le donne, l’autorganizzazione e l’autodeterminazione delle soggettività in lotta. |
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