 7 Novembre, 2008 ore 20.30 c/o Casa del popolo Maccri, Via Maccari 104 – Isolotto - Firenze 7 giugno 2008: durante il pride di Roma, 13 persone stendono uno striscione in piazza San Pietro sono sottoposte a fermo di polizia e indagate per manifestazione non autorizzata 28 giugno 2008: al pride di Bologna Graziella Bertozzo tenta di salire sul palco per esporre uno striscione. viene fermata arrestata e – sebbene non abbia opposto resistenza – è sotto processo per oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale
per sostenere le/gli indagate/i e per contribuire alle spese legali vieni alla Cena Liberatutte/i! SERATA SOLIDALE ANTIREPRESSIVA ANTIDEPRESSIVA Scarica il flyer ore 20.30 CENA prenotazioni aperte fino a giovedì 6 novembre tel. 339.3842989 - 340-0068004
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Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo dalle 22.00 TEATRO Verona caput fasci Uno spettacolo di Elio Germano ed Elena Vanni con Raimondo Brandi ed Elena Vanni 1995, 14 luglio: il Consiglio comunale di Verona rigetta la Risoluzione del Parlamento di Strasburgo (8.2.1994), che raccomanda agli stati membri la tutela e la promozione dei diritti delle persone glbt. Per molti mesi, nel corso di un penoso dibattito, emergono tutta la volgarità, gli intenti prevaricatori, l'ignoranza dei consiglieri della destra che governa la città. Alla fine, l'omosessualità è dichiarata "contro natura". Oggi, nel 2008, come monito per i cittadini e le cittadine di questo paese, i fatti di allora sono trasposti in un breve testo teatrale scritto da Elena Vanni ed Elio Germano. Notizie sullo spettacolo qui e qui. La marta lo sa A cura di Sostantivo femminile ideato e interpretato da Federica Chezzi, Ilaria Danti, Silvia Falugiani, Angelica Valtancoli DONNA = s. f. l'individuo femminile della specie umana (opposto e complementare all'uomo), o, collettivamente, l'altro sesso; suscettibile di accezioni e allusioni diverse a seconda del significato o del tono generale del discorso; quindi, moglie (prender d.) amante o concubina (vivere con una d.), femmina compiacente (andare a d.), domestica (licenziare la d., d. tuttofare). Da Devoto-Oli, Dizionario della lingua italiana, ed. 1971 Canti di tradizione orale, accompagnati da pentole, stuoini e setacci, si alternano alle grottesche letture sceniche che, dall'Enciclopedia della Donna alle istruzioni dei Tampax, raccontano con ironia la storia delle donne dal dopoguerra a oggi. Solidarietà Mani sudate, piedi sudati, occhi sudati. 28 Giugno 2008 a Bologna. E' il pride: 5 chilometri di periferia, di balli, di colori, di incontri, poca acqua, pochi slogan. In piazza Facciamo breccia raggiunge il palco, srotola uno striscione che ricorda le lotte dei movimenti glbt degli anni Ottanta e promette: "non torneremo indietro". Manca Graziella. E' sotto al palco ammanettata. E' stata bloccata dal servizio d'ordine. Per aver ragione di Graziella, 54 anni, 45 chili, 1,60 metro di altezza, il servizio d'ordine ha chiesto l'intervento della polizia già schierata sia in divisa che in borghese sotto e sopra il palco. L'agente in borghese che la blocca chiede rinforzi. Dice che Graziella gli ha rotto il menisco (!). Graziella viene trascinata via: è in stato di arresto, è in manette. Rimarrà ammanetta in questura per tre ore. Esce dalla questura a mezzanotte accusata di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ubriachezza manifesta. Chi conosce Graziella conosce la sua storia di esponente di spicco del movimento glbt, attivista nei movimenti fin dagli anni Settanta, portavoce del social forum fiorentino, impegnata da sempre nei movimenti alter-mondialisti, per i diritti civili e a difesa della laicità dello Stato, animatrice appassionata e amata della vita culturale e politica di Firenze. Chi ha fermato, arrestato, accusato Graziella? Sicuramente la polizia, con le sue pratiche repressive, il sistematico ricorso all'abuso e alla sopraffazione (beninteso: solo contro chi dissente, chi si discosta dai modelli dominanti, chi disturba i manovratori). Ma chi ha invitato la polizia? Tecnicamente: chi pensa di risolvere le controversie interne ai movimenti facendo ricorso alle forze dell'ordine. Politicamente: la sottocultura dominante che fa di ogni diversità un'impronta digitale, che converte il diffuso disagio sociale (povertà e precariato) in un costante "allarme sicurezza", chi ancora nel 2008 non riconosce a gay e lesbiche i più elementari diritti civili. Antefatto: il 7 giugno, durante il Pride di Roma, un gruppetto di manifestanti aveva raggiunto piazza San Pietro per srotolare alcuni striscioni con su scritto "Facciamobreccia", "San Giovanni negata, occupiamo San Pietro". Sopraggiunte le forze dell'ordine, le 13 persone coinvolte erano state sottoposte per alcune ore a fermo di polizia: sono tuttora indagate per manifestazione non autorizzata. |